Posizionamento sui motori di ricerca e rifacimento di un sito web.

Come non perdere posizionamento su Google & C. quando si rifà un sito internet.

Posizionamento sui motori di ricercaA me è appena successo di dare al mio blog una nuova veste grafica, ma anche per molti di voi non sarà difficile immaginare uno scenario simile a questo: siete nell’invidiabile situazione di avere un sito web molto ben posizionato sui motori di ricerca. Un bel giorno decidete (o qualcuno decide per voi) che il sito va rifatto. Cosa succederà? Il sito sarà ancora trovato? Il posizionamento rimarrà uguale? O peggiorerà? O magari migliorerà ulteriormente?

Prima che qualcuno dica: “be’, proviamo”, cercherò di dare un consiglio su come evitare tracolli spaventosi di posizione su Google in seguito alle operazioni di restyling.

Un consiglio per non perdere il posizionamento delle pagine web.

Quando si rifà un sito, è molto probabile che gli indirizzi delle pagine vengano modificati. Questo avviene per vari motivi: si cambia piattaforma (per esempio, si passa da un sito html ad un sto basato su un cms, come WordPress, Joomla o altri), si modifica la struttura del sito, si eliminano delle pagine.

In tutti i casi, l’indirizzo di una pagina (URL) è quello che viene memorizzato dai motori di ricerca e che viene proposto nei risultati dei medesimi. Se l’URL non esiste più, il motore di ricerca non si preoccupa troppo di capire perché. Lo elimina dai risultati e buonanotte (scusate il termine tecnico).

Come si rimedia? In realtà il metodo è semplice, benché laborioso: bisogna tenere traccia di tutti gli indirizzi utilizzati nel sito prima del rifacimento e poi, una volta verificati quelli che sono stati modificati o eliminati, occorre reindirizzare quelli non più esistenti a quelli nuovi.

Questa operazione, come dicevo, è facile e qualsiasi web designer sa come reindirizzare una pagina ad un’altra. Ma bisogna assolutamente compiere questa operazione attraverso il cosiddetto REDIRECT 301.

Spiegazione.

Quando si arriva su un indirizzo che non esiste più, il browser mostra un avviso, che può essere personalizzato, che dice che ha riscontrato un “errore 404“. L’errore 404 è lo standard dei web server per indicare una pagina inesistente. Tecnicamente, è molto facile fare in modo che questo avviso non venga mostrato e che si venga reindirizzati in automatico – spesso senza neppure che ce ne accorgiamo – alla homepage del sito web.

Parlando di indirizzi inesistenti e di reindirizzamenti, quello che viene in mente a molti è di utilizzare questo sistema per ovviare agli indirizzi eliminati durante la fase di restyling del sito web. Facile, no? Una pagina non esiste più, si capita su quell’indirizzo per qualche motivo, l’avviso dell’errore 404 viene modificato in modo che si venga reindirizzati alla homepage. Voilà.

Be’, funziona. Ma è un sistema terribile per i motori di ricerca. In pratica si sta dicendo a Google che questa pagina non esiste più e che può andare alla homepage. Questo per Google equivale ad una specie di offesa. Se invece che alla homepage lo mandaste a quel paese sarebbe uguale.

Il sistema corretto è quello di dire a Google – e a chiunque visiti il sito – che la pagina inesistente è stata sostituita da un’altra. In pratica diamo a Google & C. l’informazione che l’indirizzo è cambiato, non che non esiste più. C’è una bella differenza. Come dicevo, tecnicamente questo si fa con un cosiddetto REDIRECT 301.

Per chi usa (come sempre si dovrebbe!) un web server Linux, l’operazione è semplice. Si apre (o si crea) un file chiamato .htaccess nel quale si scrive che una pagina è stata sostituita da un’altra. La sintassi corretta è la seguente

REDIRECT 301        /vecchia.html        http://www.sito.it/nuova.html

Mi sembra intuitivo: la pagina vecchia.html non esiste più ed è stata sostituita da nuova.html, alla quale si viene reindirizzati in automatico.

Dunque: tutte le pagine, ma in particolare quelle ben posizionate sui motori di ricerca, non dovrebbero cambiare indirizzo, ma nel caso lo debbano cambiare per forza devono essere reindirizzate al nuovo indirizzo con il sistema del REDIRECT 301.

Va da se che qui stiamo parlando anche di un’altra cosa, anzi due:

  1. i contenuti che funzionano non vanno mai cancellati o persi;
  2. non bisogna mai reindirizzare una pagina che parla di X ad una che parla di Y.

Non fate l’errore di reindirizzare una pagina che parla di un argomento ad una che parla di un argomento totalmente diverso. Questa pratica è ai confini del cloaking, ma di questo parleremo un’altra volta.

Spero di esservi stato utile. Chiedete pure e commentate qui sotto. A proposito: vi piace il nuovo aspetto del mio blog?

 

12 risposte a “Posizionamento sui motori di ricerca e rifacimento di un sito web.”

  1. Emanuele ha detto:

    Sei un grande Marco!

  2. Antonella ha detto:

    Non l’ho fatto… E adesso? Il sito è sparito dai motori di ricerca, possibile? Forse per troppi 404, e per troppo tempo? Nel caso volessi darmi un suggerimento, il sito è questo: http://goo.gl/cxeIq Grazie!

    • Marco Bortolotti ha detto:

      Ciao Antonella,

      in effetti “chiedendo” a Google quali pagine del tuo sito siano indicizzate, ne risulta solo una, e neppure la migliore (prova anche tu inserendo nel campo di ricerca
      site:www.torredeimagnani.com)

      Non so quanto tempo sia passato, ma ti consiglio comunque di fare due cose:

      1. tentare di recuperare un elenco delle pagine esistenti prima di rifare il sito e dei relativi indirizzi, e poi di agire come suggerito dal mio post.

      2. collegare il tuo sito agli Strumenti per i Webmaster di Google – se non l’hai già fatto – e comunicare nell’apposita sezione l’indirizzo della tua sitemap (…torredeimagnani.com/sitemap.xml)

      Collegherei anche il sito ad una pagina (e ad un profilo) Google Plus e inserirei il codice per le statistiche di Google Analytics (che non aiuta il posizionamento, ma almeno sai cosa sta succedendo sul sito).

      Ci vorrà pazienza, ma se in passato eri ben posizionata con alcune keyword, e non hai stravolto i contenuti, è possibile che Google rimetta presto le cose a posto

      E se hai bisogno di una mano, scrivimi usando il pulsante CONTATTAMI in cima a questa pagina.

      Nel frattempo e in ogni caso, in bocca al lupo!

  3. Luca Tampellini ha detto:

    Utilissimo!

  4. antonello ponzio ha detto:

    Ciao utilissima. A me è accaduto un fatto orribile. Da 12 amministro http://www.lagoiseo.it . Il 13 settembre ho sposta da un server windows a server linux l intero sito. Dal 13 al 16 il sito è stato oscurato…il tempo necessario per trasferire il nuovo sito fatto in wp. Purtroppo il mio posizionamento strepitoso l’ho perso ed il mio sito su google nn esiste più. Google vede le pagine…ho confrontato su site:www.lagoiseo.it, ma nei risultati non ci sono piu…sparito. grave danno economico per me e gli associati al sito…circa trenta strutture ricettive…se nn verro indicizzatoin potro chiudere perche gli associati nn pagheranno per essere inseriti nel sito.sono veramente deluso. Sapete darmi qualche informszione a riguardo. Grazie info@lagoiseo.it

    • Marco Bortolotti ha detto:

      Ciao Antonello,

      difficile darti indicazioni precise, ma posso farti alcune domande. Se vorrai rispondermi, qui o in privato, potrò cercare di aiutarti maggiormente. Ma forse, rispondendoti da solo potresti trovare il problema. Le domande non sono in ordine di importanza. Anzi: l’ultima è forse quella fondamentale, insieme alla numero 2.

      1. Il sito è collegato agli strumenti per i webmaster di Google? Viene visitato regolarmente dal “bot” di Google? Noti differenze, in termini di visite e parole indicizzate (nella tabella keyword dei Webmaster Tools) tra adesso e prima dello spostamento?

      2. E’ stato cambiato qualche indirizzo quando il sito è stato trasferito? Per esempio: una pagina che aveva l’indirizzo lagoiseo.it/pagina_uno si trova ancora allo stesso indirizzo o adesso si trova a lagoiseo.it/pagina_uno_nuova? In questo caso, occorrerebbe riprendere i vecchi URL e reindirizzarli, uno ad uno, ai nuovi, con il metodo del REDIRECT 301 illustrato in questo post.

      3. Sono stati installati plugin di WordPress nuovi o con impostazioni diverse? Quello a cui prestare maggiore attenzione è Yoast WordPress SEO (che ho visto essere installato nel tuo sito), ma anche eventuali plugin che prima non c’erano potrebbero contribuire a peggiorare il posizionamento del sito, se portatori di malware, o poco sicuri.

      4. Il tuo sito genera una sitemap? Questa viene aggiornata regolarmente dal sistema? E’ stata comunicata a Google la sua posizione attraverso i Webmaster Tools?

      5. Sono cambiate altre cose nel sito (contenuti, titoli, immagini, struttura, ecc.)?

      6. Hai controllato il tuo file .htaccess? Sicuramente prima, con il sito fatto in Asp, non c’era (i server Windows usano sistemi diversi per fare quello che su Linux viene fatto dai file .htaccess). Si tratta di capire se le istruzioni presenti nel file .htaccess corrispondono a quelle presenti precedentemente sul server Windows.

      7. La pubblicità che vedo nel sito lagoiseo.it c’era anche prima o è stata aggiunta dopo il trasferimento?

      8. Le descrizioni degli Alberghi è sempre stata così? Ho notato che (almeno nei pochi casi da me controllati) sono identiche a quelle dei siti ufficiali degli alberghi. Vedi Hotel Miranda, per esempio. In ogni caso, questo potrebbe essere un grave problema. Google sta rinforzando i controlli sui contenuti duplicati. Se trova siti con contenuti uguali, uno dei due (generalmente il secondo arrivato) può essere molto penalizzato. Questo può capitare di punto in bianco anche a siti presenti on line da tempo sempre con gli stessi contenuti, gli stessi url, gli stessi file .htaccess e tutte le cose che ho scritto qui sopra. Se dovessi scommettere su un motivo per cui il sito è stato penalizzato improvvisamente – a parità di indirizzi e contenuti rispetto al precedente – direi che è questo.

      Direi che non mi viene in mente altro, al momento. In bocca al lupo (e tienimi aggiornato sulla situazione!).

      • antonello ponzio ha detto:

        Grazie Marco per la risposta. Url e contenuti identici…ho aggiunto plugin che prima nn c erano ma con wp sono necessari. Ero sempre in prima o seconda posizione…pensa che tragedia. Effettivamente molti testi sono copiati e incolllati.,Ma era così anche prima. Ho fatto la stessa cosa per un sito di cliente ma nn ha perso podizioni..il mio si purtroppo. Spero di recuperarle. Quelli di aruba mi dicono di portare pazienza…..spero di vedere il mio sito sul lago tornare dove sempre è stato. Ora mi trovo in ferie e appena rientro ti vorrei contattare telefonicsmrnte se ti va ..graxie Marco sei gentilissimo. A presto
        Il 20/set/2014 23:03 “Disqus” ha scritto:

  5. DangerousGround ha detto:

    Ciao Marco, giungo qui cercando un’info che non riesco a trovare. Ha a che fare con la seo ma non direttamente con il redirect. Mi chiedevo se cambiando la sitemap posso avere ricadute sull’indicizzazione degli articoli.
    Sono passato al plugin Seo di Yoast e ho deciso di usare la sua funzione ad hoc per le sitemap, che mi è sembrata migliore. Ho provveduto già a sostituirla dagli strumenti per webmaster di google,ma ora non so se si perderà qualcosa per gli articoli indicizzati prima.

    • Marco Bortolotti ha detto:

      Ciao DangerousGround.
      Una sitemap migliore può solo aiutare il posizionamento, non peggiorarlo. A patto che gli url del sito siano rimasti gli stessi di prima. Se fossero cambiati, occorrerebbe reindirizzare ciascuno dei vecchi url al suo corrispondente nuovo attraverso il redirect 301 di cui si parla nel post. Naturalmente ci sono anche molti altri fattori che determinano il posizionamento e sto dando per scontato che, a parte la sitemap, tutto sia rimasto come prima.

      • DangerousGround ha detto:

        Ok grazie. Tutto è rimasto come prima, ho solo cambiato la sitemap usando un plugin diverso, e temevo di aver peggiorato qualcosa.

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