Creare un social network

Un’altra Magnifica Idea per un Social Network nuovissimo

Arriva una telefonata:

– Buongiorno, sono Egidio Mastropopoli (nome inventato, si capiva? – ndr). Lei si occupa di Social Network?

– Sì, be’, dipende, in che senso?

– Le spiego…

Ahi! Sarà una cosa lunga. Mi siedo.

Mi spiega:

– …vede, ho un’idea per un social network nuovissimo, che non esiste, e che rivoluzionerà i social network che conosciamo. Meglio di Facebook, dove la gente, diciamolo, va solo a scrivere scemenze.

Cominciamo male, penso. Chiedo comunque, fingendo il sorriso più naturale possibile (tanto siamo al telefono):

– ah, complimenti! Di cosa si tratta?

– be’, capirà – risponde – è una cosa riservata, sa com’è, non per mancanza di fiducia, ma è un’idea che preferirei non dire adesso perché, insomma… sa com’è, finché non è attivo non posso permettermi di farlo sapere in giro perché qualcuno, mica lei!, potrebbe appropriarsene e…

Appoggio il telefono, senza neppure mettere il vivavoce, e cerco una sigaretta (brutto vizio, cercherò un social network che mi aiuti a smettere; me lo riprometto dai tempi di… come si chiamava quello… ah, sì: MySpace). La accendo. Riprendo il telefono e lo riappoggio sulla scrivania, questa volta attivando il vivavoce.

– …insomma avrà capito che non è mancanza di fiducia, ma…

– Certo, certo, fa benissimo – lo interrompo – come posso aiutarla?

– Ecco, ho letto il suo post su quelli che le mandano email per creare nuovi social network e mi trovo perfettamente d’accordo con lei: senza mezzi e idee non si va da nessuna parte.

Si riferisce al mio vecchio articolo intitolato “Creare un Social Network oggi: ha senso? Che investimenti comporta?“. Be’, almeno lo ha letto e sa come la penso. Egidio continua:

– Sinceramente, uno può avere tutte le idee del mondo, ma non deve illudersi: senza investimenti non funzionano. Ma la mia idea è diversa: si finanzia da sola!

Ahi!, penso. Ed è già la seconda volta che penso “Ahi”. Brutto segno.

– Ah sì? – fingo interesse per gentilezza – Mi sembra un’ottima cosa, ma come funziona?

– Come le dicevo prima, preferirei non dire adesso…

– Ah, sì, capisco, mi scusi, vada avanti.

– Lei capirà…

– Sì, sì, certo, non si preoccupi, mi dica.

– Ecco, avrei bisogno di qualcuno che mi aiuti a creare fisicamente il social network. Quanto può costare?

Ci siamo. Aspettavo la domanda da un momento all’altro. Arriva un pelo in ritardo rispetto alla media, ma molto (molto!) in anticipo rispetto alle informazioni di cui ho bisogno per buttare giù una cifra. Mentre elaboro questo breve pensiero, mi anticipa:

– …e non mi risponda “dipende”, – ridacchia.

Mantengo la pazienza.

– Lei capirà che è molto difficile poterle indicare qualsiasi cifra senza sapere esattamente di cosa stiamo parlando. Un social network può essere sviluppato in molti modi, avere certe funzionalità, non averne altre, permettere alcuni comportamenti e non altri, interazioni tra gli utenti, apertura di gruppi privati, possibilità di caricare contenuti multimediali oppure no, incrociare dati, evidenziare contenuti pertinenti in base agli interessi… E le posso assicurare che ho solo elencato le primissime cose che mi sono venute in mente.

Insiste:

– Sì, ma, insomma, avrà un’idea di massima dei costi…

Va bene, è il momento di tagliare corto.

– Guardi, – rispondo – le posso solo dire che la creazione di un social network implica un lavoro che potrebbe realisticamente arrivare a cifre che vanno dai 30 ai 50mila Euro. E mi tengo basso.

Quasi sviene, ma non mi dà la soddisfazione dell’ammutolimento. Egidio è il tipo che reagisce con veemenza alle avversità.

– Ma come?! Lo sa anche lei che esistono sistemi gratuiti, mi sono informato: ho sentito che si può fare un social network con Joomla a costo quasi zero. Certo, lo so che bisogna pagare un professionista che dia una mano. Ma ho bisogno di qualcuno che creda nel progetto. Che si senta coinvolto. Naturalmente, avrà la sua bella quota di introito dai guadagni futuri che, glielo assicuro, con il mio sistema sono quasi immediati…

Clic.

Lo so, i telefoni moderni non fanno più clic. Non danno la possibilità di chiudere una telefonata con la soddisfazione fisica delle vecchie cornette SIP. Peccato.

 

19 risposte a “Un’altra Magnifica Idea per un Social Network nuovissimo”

  1. Pink ha detto:

    Nessun saluto? Non sta bene sbattere giù il telefono ad un sognatore, potrebbe svegliarsi.

  2. Webfank ha detto:

    Che vuoi che sia dai un social network!!! ma ce la facciamo a farlo in una ventina di giorni??

  3. yuri ha detto:

    Egomnia nasce dall’idea di un ragazzo e sta facendo parecchio successo, credere nelle proprie idee e non ascoltare chi ti scoraggia è l’unica via per il successo

    • yuri ha detto:

      ps: il finanziamento iniziale è stato di 10 mila, un terzo dell’importo minimo in questo articolo

      • Marco Bortolotti ha detto:

        10mila Euro e poi… basta?
        Nessun altro ha sponsorizzato? Il sito quanto è costato? Chi ha pagato per la pubblicità? Come si sono fatti conoscere? Quanto incassano ora a quattro anni dalla nascita? Quanto spendono? Qual è il piano di business? Come pensano di guadagnare (o come stanno guadagnando)?…
        In questo articolo, che immagino abbia letto anche tu (http://www.wired.it/economia/start-up/2014/08/08/matteo-achilli-zuckerberg-italiano/) si legge: “per andare veloci ci vuole tanto capitale ed Egomnia ad oggi non ha una capitalizzazione significativa” e “Matteo non risponde su chi sia la finanziaria che lo segue” (dunque ce n’è una).
        Leggo anche che c’è un “piccolo utile” su un fatturato intorno ai 250mila Euro (che, ovviamente, non può essere messo in tasca dal titolare, ma va reinvestito). Questo significa che per alcuni anni con Egomnia non si mangia. Diventerà forse il nuovo e migliore Linkedin, ma, fino ad allora, devi avere un altro lavoro, o essere mantenuto, o essere finanziato. Dunque il progetto sarà anche costato 10mila Euro, ma è anche costato 4 anni di “mantenimento”. Se sei un padre di famiglia, non puoi permettertelo.
        Insomma: non bisogna mai rinunciare ai propri sogni, ma bisogna avere sempre ben presente dove portano e quanto costano, sia in termini di soldi che di impegno, di rinunce, di fatica, di delusioni, di ristrettezze economiche iniziali…

        • yuri ha detto:

          tuttavia ha dimostrato, ( come molti altri) che non si necessita di grandi capitali per realizzare le proprie idee se ci si crede davvero. Steve Jobs e Bill Gates hanno cominciato nel garage di casa, Zuckerberg all’università. E questa è la storia di molti altri imprenditori di successo che hanno creato un impero partendo da zero come Ikea, Virgin e il grandissimo Ford. La verità è che chi desidera realmente realizzare qualcosa lo fa. Il resto sono tutte scuse.

          • FabioS ha detto:

            Egomnia è l’esempio lampante che i sognatori senza soldi posso continuare a sognare solo la notte.

            È inutile sventagliare il fatto che non si necessita di grandi capitali per iniziare, è falso, totalmente. Io sono uno sviluppatore e come te Marco, queste richieste le sento ogni giorno, più volte al giorno e non so tu, ma dalla soddisfazione del “CLIC”, siamo saturi di sognatori senza capitale.

            Molti clienti credono che gli sviluppatori o gli addetti Marketing esistano solamente per utilizzare il cliente come bancomat…ma certo, con i budget da sognatori sai tu che ville che ci compro.

            La nuova frontiera degli imprenditori barboni, ah no scusa, si dice sognatori, è il pagamento in visibilità, perché ad oggi in Italia si credono tutti influencer anche con 20 follower…

            Cari clienti, non siete bancomat, ma se volete anche solo capire tutto lo studio e il continuo aggiornamento che gli operatori del settore IT sono sottoposti, cominciate a buttare un occhio sulle interfacce di Google AdWords o Google Analytics tanto per cominciare, integrate i dati in WordPress, iniziate a far intercomunicare le piattaforme WordPress Analytics MailChimp e poi ne riparliamo…e forse, e dico forse, magari inizierete a pensare che magari il nostro costo orario è giustificato

  4. pa321 ha detto:

    Purtroppo e’ cosi realistica la telefonata che non puo essere che vera!!Me ne arrivano un paio al mese su argomenti Social media,Ecommerce,Segnali Forex,CPA,etc etc

  5. Raffaele ha detto:

    Salve Marco, avrei una domanda: se costruisco un social network con un CSM tipo WP. è possibile trasferire poi gli utenti su un social creato ex-novo ad hoc. Grazie in anticipo per la risposta. Un saluto!

    • Marco Bortolotti ha detto:

      Ciao Raffaele.
      Wordpress, come tutti i CMS, salva tutti i dati in tabelle di un database, solitamente MySQL, facilmente esportabili.

      Quando si trasferiscono i dati su una piattaforma diversa occorre naturalmente fare in modo che le tabelle del nuovo database siano congrue con quelle esportate.

      Per fare un esempio banale: se la tabella originale contiene tre campi (o colonne) denominati Nome, Cognome, Email, anche la tabella del nuovo database dovrà essere predisposta per ospitare questi campi, meglio se in quest’ordine.

      Ovviamente questa congruenza dovrà valere per tutte le tabelle del database, che dovranno essere collegate tra loro come quelle originali. Sicuramente è un lavoro per programmatori esperti, ma non è complicatissimo.

  6. Paolina ha detto:

    Non capisco : nell’articolo di wired c’è scritto che LinkedIn ha 160 milioni di fatturato è solo 2 di utili. Come è possibile?

  7. Roberto Gelsomino ha detto:

    Si si chiacchiera, in tanto io sono qui con un’idea che non esiste in nessuna parte del mondo ed è impossibile trovare finanziatori, se tutti ragionano così nessuna azienda VERA sarebbe sul mercato. Ormai ci sono solo start up lanciate da gente con i soldi di papà che vanno a picco dopo pochi anni, non farei TANTO L’ESPERTO

    • Marco Bortolotti ha detto:

      Io non dubito che possano esistere persone con buone idee.
      Mi permetto di esprimere perplessità quando sento programmi fumosi, pianificazioni inesistenti e budget nulli.
      E rimango senza parole (anzi: poi mi viene da parlarne) quando sento che il mio interlocutore credeva di potersela cavare con 500 Euro di spesa.

      Se tu non rientri in questa tipologia – e se la tua idea è veramente buona (e ben programmata, ecc. ecc.) – avrai sicuramente successo con la tua iniziativa.

      Auguri sinceri (davvero, senza ironia).

      P.S. Lavoro sul web da 21 anni. Questo non farà di me un esperto, ma sicuramente uno che ne ha viste tante.

  8. Roberto Gelsomino ha detto:

    Se c’è un programmatore, e vuole veramente fare i soldi mi contatti seeple@libero.it e lasciate perdere di competere con fb twitter e LinkedIn che è terra bruciata!!!! Bisogna reinventare il sistema se ci pensate non è complicato!!!

  9. Roberto Gelsomino ha detto:

    Marco, non credo sinceramente di trovare alcun finanzaitore, le idee geniali non vengono dall’idea ma si evolvono con lo sviluppo dell’idea stessa, sai la mia idea è ottima è rivoluziona il mercato che ad oggi consiste nel spremere l’utente nel dare la falsa speranza di trovare potenziali clienti attraverso il fb, Twitter ecc ecc, valso per altro!! Ci sono altri sistemi che permettono a chi ha un’azienda oppure un hobby di finanziarsi in maniera autonoma e questo è parte del mio progetto, l’invito è rivolto anche a lei, non sto cercando una persona che investa soldi e tempo sto cercando una persona che comprenda il progetto e se non è stupido capisce da solo di cosa si parla!! Ben oltre quello che c’è ora sul mercato, cioè il nulla!! Non credo sia interessato neppur lei, xke finché nn si vede un guadagno concreto, e parlino sempre di briciole, nessuno è disposto a condividere i propriri pensieri e le proprie conoscenze, ecco perché siamo così lontanti da alcuni stati, che di queste idee ne fanno fortuna!! Se mi sbaglio la mia email c’è l’ha ! Ma nn credo

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