Wikipedia chiude? Ci risiamo.

Tutti i blog, i siti, le case editrici e i giornali sono a rischio.

Il 5 ottobre di un anno fa avevo scritto un post a proposito della minaccia da parte di Wikipedia di chiudere se fosse passata una legge che costringeva l’immediata rettifica di notizie riguardanti qualsiasi persona a seguito della semplice richiesta – non argomentata – da parte della persona in questione.

Il governo in carica era guidato da Berlusconi e subito si parlò di legge liberticida. E lo era.

Ora siamo nel 2012, è passato un anno, e ci risiamo. Il goverdo in carica (Monti) appoggiato dalla maggioranza parlamentare, sta per approvare una legge analoga. Wikipedia protesta di nuovo. E fa bene.

Wikipedia a rischio chiusura

Il messaggio di Wikipedia di oggi, 25 ottobre 2012

Desidero sottolineare che qui non si tratta solo di Wikipedia, la quale può far sentire la propria voce grazie ai milioni di utenti che la consultano  ogni giorno. Si tratta anche di case editrici, di quotidiani, di semplici blog come questo e di qualsiasi altra entità che pubblichi una qualsiasi opinione su un personaggio più o meno pubblico.

Se la diffamazione è fatto grave, è ancora più grave che chiunque possa bloccare la pubblicazione di qualsiasi notizia lo riguardi solo con un avviso, a prescindere dal fatto che la notizia sia vera o falsa.

Io stesso potrei ricevere una notifica da parte di Berlusconi, o di Monti, per il semplice fatto che li ho nominati in questo post. La semplice notifica mi costringerebbe a cancellare questo articolo. Se poi quello che ho scritto sia o meno diffamatorio, non importa. Basta la notifica ad obbligarmi alla cancellazione. Questo è liberticida. Questo costringerà migliaia di blog, case editrici, giornali, a chiudere, sopraffatti dagli avvisi di persone che si sentono insultati o diffamati, senza alcuna necessità da parte loro di portare evidenza del fatto che insultati e diffamati lo siano davvero stati.

E’ una vergogna.