Web Marketing: gli errori capitali delle aziende.

Quando si tratta di Web Marketing, le aziende commettono spesso errori molto gravi.

Il “Guru della Web Analytics“, Avinash Kaushik, ha pubblicato sul suo famoso blog Occam’s Razor un elenco degli errori che spesso le aziende commettono quando si tratta di decidere azioni di web marketing. Lo riassumo qui, traducendo liberamente, rimandando chi ha voglia di leggersi tutto l’originale in inglese a questa pagina, chiamata un po’ radicalmente: Gli 11 Crimini contro l’umanità del Web Marketing.

  1. Non spendere ogni mese il 15% del budget dedicato al Marketing in esperimenti su nuove tecniche, canali e idee.
  2. Non avere un sito veloce, funzionale e leggibile sui palmari.
  3. Usare animazioni Flash senza motivo (per esempio: facendo muovere un logo in attesa del caricamento della homepage; c’è ancora chi lo fa! ndr).
  4. Creare campagne pubblicitarie che il vostro sito non riesce a trasformare in business.
  5. Non avere un blog coinvolgente e non solo di facciata.
  6. Essere su Twitter e Facebook solo per parlare dei propri prodotti e di quanto si è bravi.
  7. Usare come strategia di web marketing l’acquisto di link, di domini scaduti, ecc.
  8. Non seguire la regola 10/90 (è la regola che postula che se avete 100 euro da spendere per attività sul web, 10 possono andare in spesi in strumenti e software e 90 vanno investiti sulle persone, ndr).
  9. Fare qualsiasi cosa sul web senza utilizzare strumenti di Web Analytics.
  10. Usare solo le tabelle base degli strumenti di Web Analytics senza entrare nel dettaglio.
  11. Non mettere al centro delle azioni sul web il ritorno economico.

Web Marketing: Errori delle aziende

Tra gli ulteriori errori aggiunti tra i commenti dai lettori del blog di Avinash, segnalo:

  • Creare siti che occorre imparare ad usare.
  • Non fare di tutto per ottenere un feedback o un contatto dai visitatori del sito.
  • Non testare il sito web (in un caso che ricorderò sempre, un’azienda che si lamentava perché, nonostante le migliaia di visitatori, non riceveva mai un modulo di contatto compilato dal sito, non aveva mai controllato che il modulo di contatto funzionasse! ndr).
  • Usare contenuti copiati e duplicati da altri siti.
  • Sacrificare la funzionalità sull’altare della bellezza.
  • Non spiegare bene quello di cui si occupa l’azienda.

Posso aggiungere di mio:

  • Investire il 100% del budget nella realizzazione del sito senza pensare ad azioni di web advertising-
  • Delegare la comunicazione aziendale al nipotino appena uscito dal primo anno dell’istituto tecnico (e, in generale, delegare la comunicazione ai tecnici).
  • Nascondere i prodotti in area riservata protetta da password (non è necessario, se non vendete segreti militari alle spie di nazioni nemiche! 🙂 ).

Ce ne sarebbero altri, ma questi mi sembrano sufficienti. Ora è il momento dell’auto-analisi. La tua azienda commette questi errori? Come riesce ad evitarli? Lascia un commento e racconta la tua esperienza.

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