Volunia: il motore di ricerca italiano che può fare la differenza

Volunia è stato presentato ieri alla stampa e ha grandi potenzialità.

Volunia Motore di ricercaMassimo Marchiori è un professore con l’aria della brava persona. Ha vari meriti, ma il primo fra tutti è quello di avere inventato l’algoritmo, cioè il cuore (il “nucleo”) che sta alla base di Google. I creatori di Google non hanno scippato nulla: hanno chiesto a Marchiori se potevano usare il suo algoritmo per fare un po’ di esperimenti e, ottenuto il permesso, lo hanno utilizzato per creare il colosso di Mountain View.

Sono passati 18 anni da quella prima invenzione che – sviluppata da Page e Brin – avrebbe cambiato il mondo, e Massimo Marchiori è pronto per stupirci di nuovo con Volunia.

Prima di generare equivoci: non l’ho provato e non conosco nessuno che l’abbia fatto, visto che il motore di ricerca sta aprendo solo oggi le sue porte ai primi utenti di prova. Quello che scrivo qui si basa dunque sulla teleconferenza a cui ho assistito e sui video e gli articoli pubblici che ho potuto visionare.

Da qualche tempo, insieme ad un team di ricercatori di Padova, e grazie ad investimenti privati e della stessa Università padovana, il professore si è messo a sviluppare un nuovo motore di ricerca che avesse, fin dalle prime intenzioni, grossi elementi di novità: Volunia, appunto.

Quando uno come Marchiori afferma che sta sviluppando un nuovo sistema per cercare e utilizzare le informazioni sul web, c’è da credergli sulla parola, ma, sinceramente, una ricerca sul web… è una ricerca sul web. Come si può cercare diversamente?

E’ sempre Marchiori a rassicurarci: con Volunia la prima fase della ricerca non cambia: si inserisce una parola o una frase nel motore di ricerca e questo ci restituisce risultati più o meno attinenti. Quello che cambia, e molto, è la fase successiva alla nostra ricerca. Infatti, se Google, Bing, Yahoo e gli altri motori di ricerca, una volta forniti i risultati a cui siamo abituati, esauriscono il loro compito, Volunia continua ad accompagnarci offrendoci servizi aggiuntivi ed integrati con la nostra esperienza di navigazione anche al di fuori del motore stesso.

Farò solo un esempio, rimandandovi ai vari video riportati qui sotto per maggiori spiegazioni.

Quando cerchiamo su Google “Fiat Cinquecento”, Google ci propone molti indirizzi, tra i quali il sito della FIAT. Se clicchiamo sul link, abbandoniamo Google e finiamo sul sito Fiat.it, magari più precisamente sulla pagina dedicata alla Fiat Cinquecento. Fine del lavoro di Google.

Con Volunia, PRIMA di cliccare sul link che ci porta al sito della FIAT, possiamo dare un’occhiata ai contenuti del sito, divisi per argomenti, per tipologia di contenuti (es.: i video, i PDF da scaricare, ecc.), per immagini… e possiamo scegliere su quale pagina del sito FIAT vogliamo atterrare dopo avere scelto con precisione quello che ci interessa davvero.

Già questo – lo vedrete nei video – è piuttosto impressionante. Ma non è finita. Essendo Volunia un progetto nato e cresciuto parallelamente al successo dei social network, ha esso stesso caratteristiche social molto pronunciate. E qui sta la seconda grande, notevolissima, novità di Volunia.

Finora, per entrare in contatto con conoscenti e persone facenti parte di un social network, siamo abituati (e costretti) ad entrare DENTRO al sito del social network (per esempio: visitiamo il sito Facebook per incontrare virtualmente altri iscritti a Facebook). Con Volunia non è necessario. Possiamo trovare altri iscritti a Volunia mentre stiamo visitando altri siti web. Visitiamo il sito FIAT e troviamo una persona che lo sta visitando. Se lo desideriamo, cominciamo a fare quattro chiacchiere e magari ci colleghiamo a vicenda come “amici”. Il Social si sposta sui siti e le connessioni sociali si basano su interessi comuni (siamo nella stessa pagina del sito FIAT e dunque, forse, siamo entrambi interessati alla Cinquecento e cominciamo a parlarne).

E’ quasi come spostare il Social virtuale nella vita reale. Non più persone dentro ad un recinto (es.: Facebook) che si parlano tra loro, ma persone libere che viaggiano per il mondo (il Web) e si incontrano per caso, o dandosi appuntamenti per condividere un’esperienza.

Molto bello, molto innovativo. Geniale.

Prima di lasciarvi ai video sull’argomento, faccio l’unica osservazione negativa che mi è venuta in mente osservando le demo di Volunia e assistendo alla conferenza: la grafica è pessima! Il logo è ridicolo. La comunicazione è vecchia e sembra prodotta da appassionati di poco talento, più che da professionisti del settore. Se vi aspettate presentazioni alla Steve Jobs, rimarrete delusi (la musichetta, però, non è male). Ma Volunia è ancora agli inizi. Immagino (spero) che in un prossimo futuro verrà data la giusta importanza anche a questi aspetti.

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