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6 Motivi per Pubblicare gli Annunci Adwords anche se siete Primi su Google

6 Motivi per Pubblicare Annunci Adwords anche se siete Primi su Google

Quando si è primi su Google per determinate ricerche, si tende a pensare che non sia utile pubblicare, per le stesse keyword, anche degli annunci a pagamento. Si pensa: perché dovrei pagare per posizionarmi con un annuncio quando sono già al primo posto grazie a un buon lavoro di posizionamento sui motori di ricerca? Ecco sei motivi per cui conviene pubblicare annunci Adwords anche quando si è primi su Google.

1. il risultato organico potrebbe comparire sotto altri annunci, o sotto eventuali mappe o altre info, e dunque essere meno visibile.

2. sotto al tuo, ci sono altri risultati che è bene che si vedano il meno possibile. Un annuncio li spinge più in basso, facendo occupare alla tua azienda più spazio above the fold, cioè nell’area che si vede immediatamente, prima che si debba scorrere la pagina (anche MOLTO spazio, se usi le estensioni nell’annuncio).

3. Le estensioni dell’annuncio ti permettono di comunicare “altro” rispetto alla ricerca originale. Per esempio: Ciccio è primo con la parola Pentole per cuocere la pasta, ma può indicare che vende anche coperchi, che il suo numero di telefono è…, che il suo indirizzo è…, che offre i seguenti servizi…, eccetera.

4. il clic sul risultato organico porterà l’utente alla pagina che ha trovato Google (homepage, per esempio), mentre un clic su un annuncio porta l’utente esattamente dove vuoi tu, magari su una landing page con una promozione, o tutto quello che ti viene in mente.

5. Title e description del risultato organico sono sicuramente buoni e funzionano per la SEO, ma non puoi cambiarli per annunciare promozioni, o semplicemente per dire all’utente quello che vuoi tutte le volte che vuoi.

6. ricordo una vecchia ricerca (di Google, ma c’è da crederci) che diceva che togliendo l’annuncio, lasciando solo il risultato nella serp, si perde una buona percentuale di visite. Questo è il link al PDF. Ma aggiungo anche un’immagine che riassume tutto ed è meno noiosa 🙂 Le cose sono sicuramente cambiate, rispetto al momeno in cui è stato condotto lo studio, ma probabilmente a vantaggio degli annunci.

Il mio consiglio, dunque, è di non eliminare le campagne Adwords quando si è raggiunto il primo posto su Google per determinate parole chiave, ma di usarle per veicolare messaggi, occupare spazio, ostacolare la presenza della concorrenza.

Punteggio di qualità Google Adwords Reale e Visibile

Il Punteggio di qualità effettivo di Google Adwords non è quello che vediamo

Il Quality score (o “punteggio di qualità“) è il sistema usato da Google per premiare o punire i comportamenti – rispettivamente appropriati o inappropriati – degli advertiser. Il giudizio (automatico) è basato su molti fattori, tra i quali, per esempio, la pertinenza dell’annuncio con le keyword associate e con la landing page. Un punteggio di qualità alto si trasforma in una migliore posizione degli annunci e/o un minore costo per clic. L’opposto avviene per punteggi di qualità bassi. Continua a leggere

Campagna elettorale, Google censura le idee

Campagna elettorale: Google Censura le Idee?

Il mio lavoro consiste, tra le tante cose, nell’organizzare e seguire campagne pubblicitarie su Google Adwords per conto dei miei clienti. L’ultimo, in ordine di tempo, è un candidato alle elezioni Regionali dell’Emilia-Romagna: Franco Grillini, il quale si batte per istanze a volte poco considerate da altri politici. Tra queste, una delle più importanti è quella che riguarda il diritto delle donne di decidere se interrompere o meno una gravidanza. Ma per Google promuovere questa idea non si può. Lo trovo gravissimo. E vi racconto cosa è successo. Continua a leggere

I Misteri di Google Analytics Percorsi di Conversione

Analytics e Percorsi di Conversione: come evitare decisioni sbagliate.

Se hai un’azienda hai un sito web. Se hai un sito web, dovresti sempre conoscerne l’andamento in termini di visite, di pagine più viste e, soprattutto, di rendimento, cioè di numero di contatti o clienti generati dal sito stesso. Se poi fai anche pubblicità al tuo sito attraverso campagne on line (Google Adwords, per esempio), è necessario sapere anche quanto ti costa l’acquisizione di un contatto, o di un cliente. Google Analytics serve allo scopo. Spesso, però, si guardano i numeri sbagliati e, basandosi su questi, si prendono decisioni che possono essere dannose. I Percorsi di Conversione aiutano ad evitare questi errori. Vediamo cosa sono. Continua a leggere

Google Adwords: come creare una buona Landing Page.

Quando si usa Google Adwords per pubblicizzare un sito web, le Landing Page sono importanti. Ecco un po’ di consigli.

 

Landing page Google Adwords

La Landing Page è la pagina che i visitatori vedono dopo avere cliccato su un vostro annuncio. Può essere la Homepage, una pagina dedicata ad un prodotto, la pagina “Contattaci”, oppure un’altra pagina specifica che corrisponde al vostro annuncio.

Qualunque pagina voi designiate come Landing Page di un annuncio Adwords, tenete ben presente che quando un visitatore atterra su un sito, decide molto in fretta se restare su quel sito o andarsene. Molti studi hanno confermato che la decisione viene prese in pochissimi secondi.

E’ dunque necessario che la Landing Page corrisponda alle aspettative del visitatore. Un buon modo per non commettere errori in partenza è farsi le seguenti tre domande:

  • la pagina contiene quello che veniva promesso nell’annuncio?
  • il visitatore può trovare facilmente quello che cercava?
  • quali azioni volete che il visitatore compia sul vostro sito?

Vediamole una ad una. Continua a leggere

Siete al primo posto su Google? Non eliminate Google Adwords. Ecco perché.

Un primo posto su Google non sostituisce i clic provenienti dagli annunci Adwords.

Google Adwords impatto sulle ricercheOggi pubblico un link a un documento molto tecnico, che probabilmente sarà letto da pochi, ma comunque interessante perché frutto di una ricerca approfondita sulla resa degli annunci di Google Adwords confrontati con i risultati naturali.

Per dirla in breve, il rapporto dimostra che l’89% dei clic sugli annunci sono incrementali, cioè l’89% delle visite verso i siti di chi fa pubblicità su Adwords non sono sostituiti dai clic naturali (organici, non a pagamento) quando gli annunci sono sospesi.
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