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Linkedin Pulse personal blog in azienda

LinkedIn Pulse in azienda: come sfruttarlo nel modo migliore

Un blog aziendale ben gestito è in grado di coinvolgere gli utenti che visitano il sito e di convertire la loro visita in contatto. Eppure non sempre è così facile promuoverlo, ci vuole del tempo, ci vogliono persone competenti che possano tenerlo aggiornato, ci vogliono dedizione e costanza prima di vedere risultati concreti.

Tra le varie funzionalità di LinkedIn, una in particolare mi ha colpito per la sua capacità di semplificare la promozione dei contenuti pubblicati: parliamo di LinkedIn Pulse. Il personal Blog è arrivato in città, e comincia ad essere utilizzato dagli utenti più attivi su LinkedIn.

Ma come può essere usato correttamente LinkedIn Pulse e come può un’azienda sfruttarlo per aumentare la propria visibilità?

Grazie a Pulse qualsiasi utente su LinkedIn, con pochi click e qualche idea, può pubblicare un vero e proprio articolo lasciando che sia lo stesso social network a comunicarlo in tempo reale a tutti i suoi collegamenti personali. Ciò che rende interessante Pulse, infatti, è che LinkedIn si preoccupa di inviare una notifica vera e propria ad ogni collegamento dell’autore del post, in modo tale da avvisarlo della pubblicazione stessa.

A livello aziendale i vantaggi da questo punto di vista sono evidenti: ogni membro dello staff può sfruttare il proprio profilo LinkedIn per coinvolgere i propri collegamenti, avvisandoli ogni qual volta viene pubblicato un nuovo articolo.

Il titolare d’azienda può per esempio scrivere un articolo che tratti del settore lavorativo di riferimento, aumentando la sua credibilità ed autorevolezza. Il responsabile commerciale aziendale può pubblicare articoli che trattino di argomenti specifici correlati ad un prodotto o servizio aziendale, e così via.

Riportare un link in ogni post pubblicato permette inoltre al lettore di approfondire l’argomento visitando il sito o blog aziendale.

LinkedIn Pulse diventa così una fonte di traffico di qualità.

Il problema principale rimane legato all’utilizzo corretto di uno strumento così efficace per quanto riguarda la visibilità e la credibilità professionale ed aziendale.

Quando si comunicano nuove scoperte al pubblico, la gente è molto brava a farle proprie cercando di ottenere qualche vantaggio, ma molto spesso il risultato sperato è esattamente l’opposto. Pubblicare articoli di scarsa qualità, poco interessanti per i nostri collegamenti, ci rende un bersaglio facile per essere screditati e cancellati dalla lista di qualcuno.

Le notifiche continue presto potrebbero stancare il nostro pubblico, come un processo di spam costante che rischia di provocare danni permanenti alla visibilità del proprio profilo.

Probabilmente l’ideale sarebbe scrivere e pubblicare un articolo a settimana (ma, come sempre, non esiste una regola uguale per tutti), portando alla luce argomenti di discussione validi e costruttivi, che diano un certo impulso ai lettori, e li invitino a commentare, condividere ed apprezzare quello che abbiamo pubblicato (mi correggo: QUESTA è una regola che vale per tutti).

Su LinkedIn gli utenti hanno un segnale percettivo di attenzione molto più elevato rispetto a Social Network come Facebook, per cui si aspettano contenuti di qualità. Lo stesso vale per quello che condividiamo sullo stream della Home Page di LinkedIn: le immagini adorabili con i gattini o la foto dell’ultima vacanza estiva, non sono adatte ad uno strumento Social professionale.

LinkeIn Pulse sostituisce dunque il blog aziendale?
Non scherziamo.

Il content marketing è un’attività che richiede impegno, costanza, dedizione e buona volontà da parte di tutti coloro che fanno parte dell’azienda, ma non è legato soltanto ad un canale online. Content significa “contenuto” che può presentarsi sotto molte forme diverse: articoli di blog, video su youtube, infografiche, immagini reali, volantini e brochure, profili LinkedIn. Ogni singolo elemento ha poco significato se preso da solo, ma se inserito in un contesto più ampio può portare un enorme valore aggiunto a tutta la struttura.

LinkedIn Pulse, come abbiamo detto, è un sistema di blogging legato ai singoli profili, non direttamente all’azienda, che deve continuare a pubblicare sul proprio blog. L’azienda ha la possibilità di ottimizzare e migliorare la propria visibilità facendo perno proprio su coloro che fanno parte dello staff: ogni persona è a tutti gli effetti una risorsa preziosa che va apprezzata e valorizzata per il bagaglio di esperienze e competenze che possiede.

Si tratta di elementi che possono essere sfruttati a vantaggio del brand aziendale oppure che possono rimanere latenti; in ogni caso il marketing non si fonda soltanto su buone locandine cartacee e siti web fatti bene. Il marketing oggi si fonda sui valori, sulla storia del brand e sulla sua capacità di metterli in mostra in tutti i modi possibili, dalla pagina Facebook ai profili su LinkedIn dei dipendenti e del titolare, ogni singolo elemento fa la differenza se inserito in una strategia concreta e pensata nel modo migliore.

LinkedIn Pulse può dunque diventare un distributore di contenuti di qualità per l’azienda, purché l’azienda sia disposta ad investire del tempo (perché è soprattutto di tempo che parliamo) e delle energie che possono avere un enorme ritorno sull’investimento nel medio-lungo termine.

E tu come la pensi a riguardo? Hai già avuto occasione di sperimentare LinkedIn Pulse?

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