Separare il Blog dal Sito per il posizionamento sui motori di ricerca

Separare il Blog dal Sito è una buona idea per il posizionamento sui motori di ricerca?

Separare il blog dal sito istituzionale potrebbe aiutare il posizionamento sui motori di ricerca. Può però essere una scelta anche molto sbagliata, in alcuni casi. Mi spiego.

N.B. Per non far confusione, chiamerò “Progetto” tutto quello che un’azienda può mettere on line (sito/blog/mix dei due).

Bisogna distinguere tra progetti appena nati e altri che sono presenti on line da tempo. In questo secondo caso, potremmo avere un’azienda che ha già un sito istituzionale on line da anni e vorrebbe aggiungere un blog, o, viceversa, un blog on line da tempo a cui si vuole aggiungere un’area aziendale di presentazione dei servizi.

In entrambe le situazioni, esisterà già uno storico di visite e di posizionamento su Google che potrebbe essere soddisfacente. Aprire un blog separato da un sito che funziona già bene potrebbe non essere una buona idea, perché dovrebbe partire da zero, mentre aggiungerlo al sito gli permetterebbe di avvantaggiarsi fin da subito del discreto (o buon) posizionamento raggiunto negli anni dal sito.

Dunque: un sito che si chiama Pippo.it, on line da anni, potrebbe con buone ragioni decidere di aggiungere un blog al sito stesso, sotto lo stesso dominio (www.pippo.it).

Quando potrebbe essere vantaggioso separare il Blog dal Sito?

Nel caso di un progetto nuovo si potrebbe invece decidere di aprire un sito istituzionale chiamato (per esempio) StudioTalDeiTali.it e, a parte, un blog chiamato ParolaChiave.it, utilizzando, cioè, quello che viene chiamato Exact Match Domain (EMD).

Questo perché il dominio “ParolaChiave.it” può essere un buon punto di partenza per far capire al motore di ricerca di cosa ci si occupa. In caso di ricerca su Google della frase “Parola Chiave” è più probabile (anche se non certo, perché il posizionamento sui motori di ricerca dipende da molti fattori) che il motore di ricerca dia maggiore importanza a un sito o un blog che si chiama ParolaChiave.it rispetto a un sito che si chiama StudioTalDeiTali.it, nonostante quello che Google dichiara da tempo sugli Exact Match Domain (ne ho scritto tempo fa; vedi: http://www.consulenzewebmarketing.it/exact-match-domain-seo/1594).

Si potrebbe pensare di aprire un intero Progetto (sito + blog) con il dominio ParolaChiave.it, come ho fatto io chiamando il mio sito/blog ConsulenzeWebMarketing.it. Ma questo implica che l’imprenditore abbia voglia che la sua azienda sia riconosciuta come “Parola Chiave” e non come “StudioTalDeiTali”.

Si comprenderà che aprire il sito di un’attività senza un riferimento al nome dell’azienda sarebbe un peccato (penso sia una buona idea, insomma, creare un sito istituzionale StudioTalDeiTali.it).

Ed è solo per questo che può essere opportuno separare i due indirizzi: per avere un sito istituzionale chiamato come l’azienda e, contemporaneamente, avere un blog che si avvantaggia di un nome che aiuta il posizionamento sui motore di ricerca.

Per concludere il ragionamento, c’è anche da dire altre due cose:

  1. Google si sta sempre più orientando verso la comprensione dei contenuti, e il nome di dominio, una volta pressoché fondamentale per il posizionamento sul motore di ricerca, adesso sta avendo un’importanza leggermente inferiore.
  2. In ogni caso, quello che fa un buon posizionamento sono i contenuti di qualità che scriverai sul tuo sito/blog. Che siano separati o meno.

Non essendo una regola, ma semplicemente un ragionamento basato su esperienza e opinioni, sono aperto a discussioni. Scrivete della vostra esperienza nei commenti qui sotto e parliamone.

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