Pagine Facebook: la pagina aziendale diventa diario.

ATTENZIONE: LA PAGINA CHE SEGUE, SCRITTA NEL 2012, E’ STATA AMPIAMENTE SUPERATA DALLE EVOLUZIONI DI FACEBOOK

Le nuove pagine Facebook aziendali hanno molti pregi. E qualche difetto.

Da ieri è possibile attivare la nuova visualizzazione delle pagine Facebook aziendali. Dal 31 di marzo il cambiamento sarà automatico e obbligatorio, quindi è meglio cominciare a fare pratica.

Nuove pagine Facebook

Se avete già visto il vostro profilo Facebook trasformato in Diario (o Timeline), non sarete spaesati: le nuove pagine Facebook sono identiche al diario. Comprendono una grande immagine di copertina, in alto, e i post vengono visualizzati in ordine cronologico dentro a box ai due lati delle riga centrale: la Timeline, appunto.

Subito sotto alla grande immagine di copertina trovate uno spazio dove sono presenti:

  • la descrizione della pagina
  • i Tab di navigazione (quelli che precedentemente si trovavano nella colonna di sinistra della pagina)
  • il numero dei Fan della pagina (quelli che hanno cliccato “Mi piace”)

Sulla destra della copertina troviamo un menù di navigazione per anno, già visto nel Diario del profilo personale, che permette di scorrere velocemente la pagina all’indietro nel tempo.

Se dal punto di vista puramente descrittivo questo è più o meno tutto, vediamo cosa cambia sotto l’aspetto organizzativo.

Prima di tutto, il grande pregio delle nuove pagine Facebook sta nella grande immagine di copertina, che permette di dare alla pagina un’impronta molto personale e meno legata alla grafica asettica del social network. Qui ci si può veramente sbizzarrire, a patto di non contravvenire a determinate regole. Per esempio: non si possono aggiungere inviti ad un’azione, cioè non si possono scrivere frasi come “Cliccate mi piace”, “Diventate fan”, “Acquistate i prodotti”, ecc. Altra cosa: non devono esserci frecce che puntano al pulsante “Mi piace”. Trovate altre regole e indicazioni sul documento ufficiale sulle pagine Facebook (in inglese).

NOTA: Nell’immagine che vedete qui sopra, mi sono divertito ad aggirare queste regole con un bieco trucchetto (puntare al pulsante “Mi piace” senza indicarlo direttamente dall’immagine di copertina), ma si tratta di una piccola provocazione per sottolineare che certe regole sono piuttosto stupide proprio perché facilmente aggirabili.

Un altro vantaggio sta nella maggiore visibilità della descrizione dell’azienda e dei primi tre o quattro Tab, sotto alla copertina, che possono così lanciare brevissimi messaggi, anche graficamente, come per esempio un invito a cliccare e a visitare una certa pagina.

Proprio questi Tab , però, sono anche al centro di molte discussioni su vari gruppi dedicati all’argomento. Questi tab sono infatti spesso usati per indicare la cosiddetta Welcome Page, cioè la pagina alternativa a quella classica di Facebook che prima si poteva visualizzare direttamente cercando la nostra pagina aziendale. Per capirci: chi avesse digitato www.facebook.com/ConsulenzeWebMarketing, prima sarebbe stato reindirizzato ad una pagina graficamente composta in modo da invitare a cliccare su “Mi piace”, offrendo gratuitamente a chi l’avesse fatto alcuni documenti interessanti sul posizionamento sui motori di ricerca.

Questa pagina c’è ancora, ma per arrivarci bisogna cliccare sull’apposito Tab (nel mio caso, quello momentaneamente trasformato in freccina), oppure ci si può arrivare attraverso un link diretto presente su un sito web (per esempio: Diventa fan della mia pagina Facebook e potrai scaricare due documenti SEO).

Non è più possibile arrivarci direttamente, insomma, dalla ricerca all’interno dello stesso Facebook, o atterrando sulla pagina aziendale in seguito ad una ricerca su Google. Inoltre, cliccando Mi Piace non sarete reindirizzati direttamente alla pagina che offre i documenti da scaricare, ma sarete costretti a ricaricare la pagina! Non sono un cambiamenti drammatici, ma sono fastidiosi, bisogna saperlo ed organizzarsi.

Un vantaggio di questa nuova visualizzazione sarà invece avere a disposizione una intera pagina, larga circa 800 pixel, per inglobare in Facebook quello che ci pare. Anche, magari, il nostro intero sito web, o negozi on line più facilmente navigabili.

I box con i post, poi, non piacciono a tutti. A me sì. Sono più grandi e visibili e possono essere allargati a tutta pagina per meglio evidenziare quelli più importanti. I post pubblicati non direttamente dall’azienda, ma – per esempio – dai fan della pagina, vanno a finire in un altro box al di fuori della timeline. Sono meno evidenti e la partecipazione potrebbe essere dunque limitata. Però ora è possibile per un fan contattare direttamente l’azienda in privato, attraverso un apposito pulsante chiamato “Messaggio” (cosa che prima si poteva fare solo tra amici, cioà da un profilo personale all’altro).

Insomma, pregi e difetti si sommano nelle nuove pagine Facebook. Offrono maggiori possibilità di comunicazione e branding, ma possono sembrare più confuse e più istituzionali. Paradossalmente: meno “Social”.

Vedremo se e come si evolveranno. Per il momento, però, non stiamo a guardare. Cerchiamo di sfruttare al meglio le loro potenzialità. Altri cambiamenti – ne sono certo – non tarderanno.

Voi cosa ne pensate?

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