Web Reputation e Linkedin

LinkedIn e Web Reputation: qualche consiglio.

Con Web Reputation intendiamo la capacità di gestire la reputazione online del proprio brand (personale o aziendale). Se sei un imprenditore o professionista, non curare la tua Web Reputation significa generare un danno enorme alla tua credibilità, sia online che offline.

Uno dei nemici peggiori della web reputation (e in generale di tutta l’umanità) è il MioCuggino di turno, quella figura quasi mitologica rappresentata dalla nipote, dal figlio, dall’amico smanettone e pratico di computer preposto – per queste sue doti – alle attività di social media marketing aziendali.

Corso Linkedin

Di questo argomento ho parlato ampiamente al meeting Fashion Web Reputation, organizzato a Milano da Suitex International, qualche settimana fa. Non mi dilungherò dunque in merito (arriveranno le slide e, forse, qualche video).

Quello che invece vorrei approfondire è l’importanza che ha per un professionista o un imprenditore la gestione corretta del proprio personal branding sul web, partendo dal social professionale per eccellenza: LinkedIn.

Non so se già lo utilizzi o se ancora per te LinkedIn rappresenti un mondo fatato e incomprensibile, ma a mio avviso sono davvero molti gli utenti che utilizzano questo social network come se fossero in un’altra dimensione.

Credo che ognuno di noi sia direttamente responsabile di (quasi) tutto quello che viene pubblicato online su noi stessi. Qualsiasi foto, articolo o video che parla del nostro brand o della nostra persona, e che non corrisponde a quello che vorremmo vedere sul web, dipende solo da noi.

LinkedIn da qualche tempo pullula di contenuti inutili e ridondanti, cose già viste, articoli di Pulse con contenuti banali, improponibili foto di ragazze semi-vestite, profili anonimi con foto risalenti a qualche millennio fa.

Per un professionista o imprenditore, la presenza sul proprio profilo LinkedIn di questi elementi può comportare una perdita di credibilità enorme. Curare la reputazione è indispensabile per vedere risultati efficaci rispetto ai nostri obiettivi di business nel medio lungo termine.

Quali sono i primi 3 consigli per curare la propria LinkedIn Reputation?

  1. Foto profilo: se non abbiamo voglia di curare la parte copy del profilo, come il riepilogo, la headline o le esperienze lavorative, almeno cerchiamo di renderci presentabili.
    Da evitare a tutti i costi le classiche “foto profilo di Facebook”, quelle che ci ritraggono agli aperitivi o al matrimonio dei colleghi, o in costume durante le vacanze, o le foto scattate più di vent’anni fa.
    Scegliamo una foto che ci ritragga nel luogo di lavoro, davanti ad un computer in giacca e cravatta se lavoriamo in ufficio, accanto ai nostri pennelli e tele se siamo artisti… Non è così difficile, non trovi?
  2. Quali contenuti vogliamo pubblicare? Il discorso vale sia per gli aggiornamenti di stato, sia per gli articoli che realizziamo su Pulse. Ciò che condividiamo con il nostro network deve essere coerente con il nostro business e con il brand che stiamo rappresentando. I gattini, le donnine, le frasi fatte e i contenuti “da Facebook” lasciamoli a Facebook, appunto.
    Su LinkedIn si condividono contenuti utili, corposi, concreti, che danno un valore aggiunto ai nostri contatti, che ci rendono esperti nel nostro settore.
  3. Il nostro profilo appare sui motori di ricerca? Hai mai provato a digitare il tuo nome e cognome su Google? Tra i primi risultati c’è anche il tuo profilo di LinkedIn oppure trovi prima il tuo profilo di Facebook o addirittura foto che ti ritraggono in pose sconvenienti?
    Ricorda che quando un potenziale cliente trova il tuo nome sul sito aziendale o tramite passaparola (perché no?), una delle prime cose che fa è cercarti su Google. Cosa vuoi che trovi?

Insomma, se sei un professionista, un imprenditore, o stai cercando un lavoro, essere su Linkedin oggi è indispensabile perché permette di accedere ad una rete enorme di informazioni e contatti utili per il nostro business. Ma occorre esserci con grande cura per i nostri contenuti e attenzione verso tutto quello che ci riguarda.

Ti va adesso di fare un esercizio? Scrivi il tuo nome e cognome su Google e guarda cosa ti appare nei risultati di ricerca. Poi torna qui e lascia il tuo commento in merito!

P.S. se cerchi il mio nome (Marco Bortolotti), prima di me potresti trovare un mio omonimo tennista che si dà molto da fare in tornei in giro per l’Italia. Gli auguro una buona carriera, ma speriamo che non diventi famoso come Federer, o non mi troverete più… 🙂

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