Il posizionamento su Google migliora se l’autore del sito è su Google Plus.

Google dà molta importanza agli iscritti a Google Plus e verificati come autori dei siti e dei blog.

Non sappiamo ancora se Google+ (o Google Plus), il social network di Google, avrà un grande successo dal punto di vista del coinvolgimento degli utenti. Facebook è ancora, e forse sarà sempre, IL social network utilizzato per incontrare virtualmente e dialogare con le persone che riteniamo interessanti.

Però Google sta utilizzando sempre più Google Plus nei risultati delle ricerche e, per le aziende che hanno qualche velleità di emergere tra questi risultati, essere presenti su Google Plus è sempre più importante.

Uno dei parametri a cui Google dà molta importanza è l’autore del contenuto (authorship).

Per Google, sapere che l’autore di un post è una persona reale, iscritta e verificata sul social network Google Plus, garantisce in qualche modo la qualità del contenuto di quel post. Naturalmente i contenuti scritti da un autore poco qualificato varranno meno di quelli scritti da un autore molto seguito. Si comincia dunque ad intuire come anche le nostre attività su Google Plus si ripercuotano sui risultati delle ricerche.

Per essere considerati autori di un contenuto (di un blog o di un sito web) occorre verificare ufficialmente la propria identità di autore. Questa verifica non è semplicissima e occorre qualche conoscenza tecnica. Qui voglio solo evidenziare i vantaggi di questa verifica e le ripercussioni sui risultati delle ricerche di Google.

Guardate questa immagine:

Autore del sito e Google Plus

La ricerca è stata effettuata con Google.com (versione in inglese), quindi non è detto che i risultati della versione italiana già comprendano queste nuove informazioni. Ho evidenziato con le frecce i tre punti focali conseguenti alla verifica del sottoscritto come autore del blog ConsulenzeWebMarketing.it.

1. La fotografia dell’autore
La prima grande novità è la fotografia dell’autore. Questa proviene dall’immagine inserita in Google Plus al momento dell’iscrizione (o modificata successivamente). La presenza della fotografia dà immediatamente due vantaggi:
– Una maggiore visibilità del risultato nella pagina di Google
– Una maggiore autorevolezza al link indicato nella pagina

Anche se non conoscete l’autore personalmente, sapere che quell’articolo è stato inserito da una persona identificabile è sicuramente un valore aggiunto. Ovviamente potete usare immagini diverse dalla vostra foto, ma stiamo parlando di profili personali e il nome rimane il vostro. Un logo aziendale potrebbe essere quindi meno efficace.

2. Il nome dell’autore
Anche in questo caso l’autorevolezza del link viene sottolineato e, oltre a questo, cliccando sul nome si va direttamente al profilo Google Plus dell’autore (in questo caso Marco Bortolotti). Ovviamente, il profilo Google Plus dell’autore dovrà essere abbastanza interessante e attinente l’attività svolta.

3. Altri risultati dell’autore
Google indica inoltre altri risultati pertinenti l’autore del contenuto trovato. I vantaggi sono evidenti: chi clicca su questo link troverà altre pagine scritte dall’autore.

 

Questi sono gli elementi visibili, ma le conseguenze di una iscrizione a Google Plus e successiva verifica di una persona come autore di un sito o di un blog sono spesso meno evidenti e molto più importanti. Si ripercuotono, infatti, sul posizionamento del sito web. Google va sempre più in questa direzione. Per questo motivo sta cambiando la concezione delle attività SEO (l’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca): ormai, per emergere nei risultati del motore di ricerca, non è più sufficiente ottimizzare un sito web, ma è necessario ottimizzare il nostro profilo Google Plus.

Approfondirò ulteriormente l’argomento in prossimi articoli.

E voi avete già un profilo Google Plus? Vi siete verificati come autori dei vostri siti web? Avete notato qualche cambiamento nei risultati delle ricerche?

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