E-learning, la formazione on line che fa risparmiare le aziende.

E-learning non significa solo Skype + Power Point. Ecco qualche considerazione su cosa significa realmente Formazione On Line.

Formazione on line per le aziendeNel mio quasi ventennale peregrinare tra le aziende, sono stato testimone di moltissime situazioni che implicavano la necessità di formazione: al personale interno, alla forza commerciale, ai clienti, ai tecnici convenzionati, ecc.

Nonostante già da parecchi anni esista la possibilità di organizzare formazione a distanza, il metodo più utilizzato rimane quello di convocare le persone coinvolte in un unico stanzone dove viene svolto il corso.

Sono evidenti i disagi e i costi elevati di operazioni di questo tipo (spostamenti, pranzi, pernottamenti, ecc.). Sebbene sia un sostenitore del contatto diretto, per favorire la socializzazione, credo che non sia sempre necessario un incontro di persona tra i partecipanti ai corsi. Il più delle volte, anzi, non lo è affatto. Altre volte è possibile integrare i corsi a distanza con incontri periodici, previsti da un percorso di formazione. Ritengo, insomma, sia il caso di valutare di volta in volta quale sia il rapporto costi/benefici.

Il punto, però, è un altro: le aziende spesso non sono neppure al corrente della possibilità di organizzare corsi di formazione on line. E, quando lo sono, sono propensi a pensare che sia sufficiente pubblicare qualche slide creata con Power Point, o (per i più evoluti) organizzare un incontro su Skype per poter dire di avere messo in piedi un “corso e-learning”.

Non è così. Cerco di spiegare perché.

La formazione on line prevede uno studio specifico delle modalità di insegnamento. Alcune di queste modalità sono comuni a tutti gli argomenti, altre sono specifiche della materia da insegnare. La prima cosa da fare, dunque, è comprendere COME sia opportuno insegnare on line un determinato argomento. Esistono notevoli pubblicazioni al riguardo e parlando con una esperta del settore mi sono reso conto di come la conoscenza dei metodi possa cambiare davvero radicalmente l’approccio verso un corso, sia per l’insegnante sia per gli studenti, facendo la differenza tra un successo e un fallimento del corso stesso.

Una volta stabilita la modalità di insegnamento più opportuna, occorre pensare con attenzione all’organizzazione del corso. La preparazione dei contenuti è senz’altro il primo aspetto, ma esistono possibilità finora esplorate da poche aziende per coinvolgere i partecipanti al corso e testare i loro progressi.

Una delle prime preoccupazioni di chi organizza corsi e-learning è infatti quella di riuscire a mantenere vivo l’interesse degli gli studenti, rendendoli partecipi e attivi, offrendo loro qualcosa di diverso (e di meno noioso) di una semplice visualizzazione di documenti PDF o Power Point o anche solo di registrazioni video.

A questo fine è utile – anzi, necessario –  prevedere aree di incontro virtuale tra i partecipanti e tra gli stessi partecipanti e l’insegnante (forum, chat, webinarvideoconferenze). Diventa fondamentale la disponibilità di un tutor che segua i progressi degli allievi e possa dare loro assistenza (sia didattica sia tecnica). La presenza di aule virtuali, di lavagne condivise, di gruppi di discussione, … sono tutte funzionalità che hanno lo scopo di rendere meno asettico e più proficuo il corso fornito a distanza. Il superamento di test ed esercizi on line è fondamentale per verificare se le cose insegnate sono state recepite correttamente. Si può persino impedire l’accesso alla seconda parte di un corso se non si sono superati i test della prima parte, garantendo in questo modo un’alta qualità di apprendimento.

Chi pensa che i corsi on line possano alimentare un certo distacco tra gli allievi, rimarrebbe sorpreso vedendo quanto, invece, questi possano arrivare a sentirsi parte di una comunità che li unisce in nome della collaborazione e della condivisione della conoscenza e delle proprie esperienze (il principio su cui si basano i social network).

Esistono piattaforme che comprendono tutte queste funzionalità (Moodle e Docebo sono le più diffuse). La loro attivazione tecnica ha costi spesso molto bassi, e questo permette di concentrare gli sforzi sulla preparazione del materiale didattico e sull’organizzazione del corso.

In questo periodo sto collaborando con un’esperta di insegnamento in modalità e-learning che nomino volentieri: si chiama Elena Bonfiglioli. Stiamo attivando una scuola di latino dedicata agli studenti delle scuole superiori (sarà pronta fra qualche settimana). Questo progetto mi sta aprendo gli occhi su mondi di cui avevo una conoscenza superficiale. Mi sto rendendo conto – toccandole con mano – delle enormi potenzialità dell’e-learning per aziende che si occupano di formazione, ma anche per le singole realtà che svolgono annualmente uno o due corsi dedicati al personale. Mi vengono in mente le mille aziende bolognesi leader mondiali nel settore delle macchine automatiche (quanto risparmierebbero formando a distanza i loro tecnici sparsi per il mondo?), o le altrettante realtà nel settore delle risorse umane, i produttori di macchinari di ogni genere, le aziende di servizi immobiliari…

Ogni realtà che abbia personale commerciale o tecnico sparso sul territorio potrebbe beneficiare enormemente delle potenzialità dell’e-learning. Ma i corsi on line potrebbero essere indirizzati non solo al personale dipendente dell’azienda o ai terzisti. Immaginate quanto potrebbe essere utile, coinvolgente e redditizio un corso dedicato ai clienti finali di un’azienda! “Hai acquistato il mio prodotto? Segui il corso per usarlo nel modo migliore!” Funziona per  (quasi) qualsiasi prodotto.

Per concludere, invito tutte le aziende a meditare seriamente sulle possibilità di organizzare i propri corsi di formazione su piattaforme e-learning. Il risparmio potrebbe essere notevolissimo. Ma anche la soddisfazione dei partecipanti – garantisco – non sarebbe da meno.

Qualcuno di voi sta già utilizzando queste piattaforme? Come vi trovate?